{"id":794,"date":"2017-10-16T10:10:45","date_gmt":"2017-10-16T08:10:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.traettafestival.it\/sito\/?page_id=794"},"modified":"2022-03-22T17:38:51","modified_gmt":"2022-03-22T16:38:51","slug":"visit-bitonto","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.traettafestival.it\/sito\/visit-bitonto\/","title":{"rendered":"VISIT BITONTO"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bitonto \u00e8 una citt\u00e0 di circa 60.000 abitanti a Nord di Bari. \u00c8 conosciuta come citt\u00e0 degli ulivi per gli estesi oliveti che la\u00a0circondano e la produzione olearia, rinomata gi\u00e0 nel XIII secolo e perfezionata nel corso del XX secolo, che costituisce ancora\u00a0 oggi la pi\u00f9 importante risorsa economica della citt\u00e0.<br \/>\nIl 26 maggio 1734 la citt\u00e0 fu teatro della storica battaglia,\u00a0combattuta tra gli austriaci e i Borbone, che port\u00f2 alla nascita del regno di Napoli come Stato indipendente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il centro storico, divenuto ormai polo culturale di forte attrazione turistica,\u00a0fra le altre bellezze presenta numerose chiese, tra le quali la Cattedrale in stile romanico, e pregevoli esempi di architettura\u00a0 rinascimentale, come i palazzi Sylos-Vulpano e Sylos-Cal\u00f2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il centro storico \u00e8 anche sede di numerosi contenitori culturali che ospitano durante tutto l\u2019anno mostre, concerti, festival, spettacoli teatrali come il Teatro Comunale \u201cTommaso Traetta\u201d, dedicato al musicista bitontino, sede principale del Traetta Opera Festival.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_text_separator title=&#8221;Bitonto Photo Gallery&#8221; title_align=&#8221;separator_align_right&#8221;][rev_slider_vc alias=&#8221;bitonto&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row css=&#8221;.vc_custom_1647967127257{margin-top: 30px !important;margin-bottom: 100px !important;}&#8221;][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Teatro Comunale \u201cTommaso Traetta\u201d<\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Situato ai margini del centro storico cittadino, il teatro comunale, intitolato all\u2019omonimo musicista bitontino, fu inaugurato nel 1838 con la messa in scena dell\u2019opera \u201cParisina\u201d di Gaetano Donizetti. Si trattava del primo teatro stabile della provincia di Bari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu edificato per volere di ventuno famiglie nobili, che per l\u2019occasione costituirono una societ\u00e0 per azioni. Cost\u00f2 8.500 ducati. Il teatro fu progettato dall\u2019architetto Luigi Castellucci, di scuola napoletana, gi\u00e0 noto per la progettazione di altre strutture a Bitonto. La costruzione del teatro fu ispirata al cosiddetto teatro all\u2019italiana, costituito cio\u00e8 da pi\u00f9 ordini di palchi sovrapposti a forma di ferro di cavallo (1 platea e 4 ordini per un totale di circa 250 posti).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1950, dopo essere stato trasformato in cinema, il teatro fu chiuso. Nel 1972 si ebbe il crollo del soffitto. Nel 1989 la propriet\u00e0 pass\u00f2 nelle mani del Comune che nel 1998 stanzi\u00f2 i fondi per il restauro. La riapertura del teatro avvenne nel 2005.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Cattedrale<\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cattedrale di Bitonto, \u00e8 dedicata a San Valentino ed \u00e8 stata innalzata nel centro della citt\u00e0 tra l\u2019XI e il XII secolo. La costruzione, in stile romanico pugliese su modello della basilica di San Nicola di Bari, \u00e8 considerata la pi\u00f9 completa e matura espressione del romanico pugliese anche per il portale riccamente scolpito e per il rosone, il primo in Puglia con sovrarco sormontato da una sfinge e fiancheggiato da due leoni su colonnine pensili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella cripta \u00e8 stato rinvenuto un mosaico raffigurante un grifone. La struttura doveva essere preceduta da un portico, come attestano i resti d\u2019imposte d\u2019archi sui piloni della facciata, ma in realt\u00e0 non fu mai costruito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esistenza della diocesi di Bitonto, secondo le fonti scritte, risale al 1089, quando era guidata dal vescovo Arnolfo, ed \u00e8 perdurata sino al 1986, quando \u00e8 stata unita all\u2019arcidiocesi di Bari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 sede della parrocchia di Santa Maria Assunta.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text] Bitonto \u00e8 una citt\u00e0 di circa 60.000 abitanti a Nord di Bari. \u00c8 conosciuta come citt\u00e0 degli ulivi per gli estesi oliveti che la\u00a0circondano e la produzione olearia, rinomata gi\u00e0 nel XIII secolo e perfezionata nel corso del XX secolo, che costituisce ancora\u00a0 oggi la pi\u00f9 importante risorsa economica della citt\u00e0. 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